Giugno 1940. La nave Sperantia fa rotta verso la Romagna, a bordo centinaia di bambini italo-libici con una promessa nel cuore: tre mesi di vacanza, un regalo del Duce alle famiglie dei coloni d’Africa. Tra di loro c’è Costanza, undici anni, un fratellino da custodire e la certezza – così le è stato insegnato – che Mussolini veglierà su di lei da lontano come un padre.
Ma la colonia di Igea Marina, con le sue gerarchie e le sue divisioni, sarà tutt’altro che un sogno, e Costanza conoscerà il vero volto della guerra: la separazione dal fratellino, fame e ristrettezze, bombardamenti e la speranza sempre più esile del ritorno a casa. Imparerà però anche la forza dell’amicizia e ascolterà i primi sussulti del cuore per Raoul, un partigiano di quindici anni con cui riscoprire un gioco antico: fingere che il soffitto sia un cielo per inventare nuove costellazioni…
Il destino però soffierà ancora lontano prima che Costanza trovi un luogo da chiamare casa.




